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  5. Rilevazione Presenze Biometrica Legale
Guida Normativa • 15 min di lettura

Rilevazione Presenze Biometrica: Normativa e Legalità in Italia

La rilevazione presenze biometrica è legale in Italia se rispetta il GDPR (art. 9 su dati particolari) e le indicazioni del Garante Privacy: serve DPIA obbligatoria, informativa dettagliata, consenso esplicito del lavoratore e valutazione di necessità. NoBadge usa GPS e QR code dinamici, non raccoglie dati biometrici, garantendo compliance immediata senza procedure complesse.

In Breve

  • ✓ La biometria (impronte, volto, iride) è considerata dato particolare dal GDPR
  • ✓ Serve DPIA obbligatoria, consenso esplicito e valutazione proporzionalità
  • ✓ Il Garante Privacy italiano impone criteri stringenti: multe fino a 20 milioni €
  • ✓ Alternative come GPS e QR code offrono efficacia senza complessità normative
  • ✓ NoBadge garantisce compliance totale senza raccogliere dati biometrici

Cos'è la Rilevazione Presenze Biometrica

La rilevazione presenze biometrica è un sistema di controllo accessi e timbratura che utilizza caratteristiche fisiche uniche di ogni individuo per identificarlo con certezza. A differenza dei tradizionali badge magnetici o codici PIN, la biometria analizza tratti biologici impossibili da falsificare o trasferire.

"La biometria nel contesto lavorativo include impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell'iride o della retina, analisi della geometria della mano e riconoscimento vocale: tutti sistemi che trattano dati particolari secondo l'art. 9 del GDPR."

Tecnologie Biometriche più Diffuse

👆

Impronte Digitali

Lettori ottici o capacitivi. La tecnologia più diffusa ma richiede manutenzione e pulizia frequente.

👤

Riconoscimento Facciale

Telecamere con algoritmi AI. Preciso ma solleva maggiori preoccupazioni privacy.

👁️

Scansione Iride

Estremamente preciso ma costoso. Usato prevalentemente in contesti high-security.

🗣️

Riconoscimento Vocale

Analizza pattern vocali unici. Meno usato per presenze per rischi ambientali.

Ogni tecnologia biometrica presenta vantaggi specifici in termini di precisione e sicurezza anti-frode, ma tutte condividono la stessa complessità normativa: trattano dati sensibili che richiedono tutele rafforzate secondo il GDPR.

La Normativa GDPR sui Dati Biometrici

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), entrato in vigore nel maggio 2018, ha rivoluzionato il trattamento dei dati personali in Europa. L'articolo 9 del GDPR classifica i dati biometrici come "dati particolari" (o "sensibili" secondo la vecchia normativa), sottoponendoli a un regime di protezione rafforzata.

20 milioni €

Sanzione massima GDPR

o 4% del fatturato annuo globale per violazioni gravi sui dati biometrici

Articolo 9 GDPR: Il Divieto di Principio

L'art. 9 del GDPR stabilisce un divieto generale di trattamento dei dati biometrici, salvo ricorrano specifiche condizioni legittimanti. Nel contesto lavorativo, le basi giuridiche applicabili sono limitate:

Condizioni Legittimanti per l'Uso della Biometria

  1. Consenso esplicito del dipendente (art. 9, par. 2, lett. a) - ma limitato dal rapporto di subordinazione
  2. Obbligo di legge (art. 9, par. 2, lett. b) - es. contesti sanitari, forze dell'ordine
  3. Interesse pubblico rilevante (art. 9, par. 2, lett. g) - con base normativa specifica
  4. Tutela interessi vitali (art. 9, par. 2, lett. c) - situazioni emergenziali
"Nel rapporto di lavoro subordinato, il consenso del dipendente è considerato dal Garante Privacy italiano come NON liberamente prestato per lo squilibrio di potere. Serve quindi una base giuridica alternativa e una valutazione rigorosa di necessità e proporzionalità."

I Principi Fondamentali del GDPR

Oltre all'art. 9, chi implementa sistemi biometrici deve rispettare i principi generali dell'art. 5 GDPR:

1
Liceità, correttezza, trasparenza

Informativa chiara su finalità, modalità di trattamento, conservazione dati

2
Limitazione delle finalità

Dati raccolti solo per scopi specifici e legittimi (rilevazione presenze, non videosorveglianza generalizzata)

3
Minimizzazione dei dati

Raccolta del minimo indispensabile. Valutare se esistono alternative meno invasive

4
Esattezza

Dati accurati e aggiornati, con procedure per correggere errori

5
Limitazione della conservazione

Conservazione solo per il tempo necessario. Template biometrici cancellati alla cessazione rapporto

6
Integrità e riservatezza

Misure di sicurezza tecniche e organizzative adeguate (crittografia, controllo accessi)

⚠️ Importante: La violazione di questi principi nel trattamento di dati biometrici espone l'azienda a sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo globale, oltre al rischio di azioni risarcitorie da parte dei dipendenti.

Le Prescrizioni del Garante Privacy Italiano

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali italiano ha emesso linee guida specifiche sulla biometria, particolarmente stringenti nel contesto lavorativo. Le aziende italiane devono attenersi a criteri più rigorosi rispetto al semplice GDPR europeo.

Provvedimenti Chiave del Garante

2012

Provvedimento Generale Biometria

Stabilisce criteri per liceità: necessità, proporzionalità, preferenza per sistemi non memorizzanti template centralmente

2018

Adeguamento GDPR

Conferma orientamento restrittivo. DPIA obbligatoria, valutazione impatto su diritti lavoratori

2021

Sanzioni Riconoscimento Facciale

Multe significative a aziende che usano facial recognition senza basi adeguate

Valutazione di Necessità e Proporzionalità

Il Garante richiede che l'azienda dimostri perché la biometria è strettamente necessaria e non esistano alternative meno invasive. La semplice comodità o il desiderio di maggiore precisione NON sono sufficienti.

"Il Garante Privacy italiano considera la biometria legittima nel contesto lavorativo solo quando esistano comprovate esigenze di sicurezza, protezione di dati sensibili o processi critici. Per la semplice rilevazione presenze standard, sistemi GPS o QR code risultano proporzionati e meno invasivi."

Criteri di Conformità per le Aziende

Base Giuridica Solida

Identificare esattamente quale norma legittima il trattamento (non basta "migliorare l'efficienza")

DPIA Obbligatoria

Valutazione d'Impatto Privacy documentata prima dell'implementazione

Informativa Dettagliata

Comunicazione chiara ai dipendenti su funzionamento, conservazione, diritti

Misure di Sicurezza

Crittografia template, accesso limitato, audit log, procedure violazione dati

Conservazione Limitata

Cancellazione template al termine rapporto, retention policy chiara

Diritti degli Interessati

Procedure per esercizio diritti accesso, rettifica, cancellazione, opposizione

72%

delle PMI italiane

rinuncia alla biometria per complessità normativa e preferisce soluzioni GPS/QR conformi out-of-the-box

La DPIA: Valutazione d'Impatto Privacy Obbligatoria

La Data Protection Impact Assessment (DPIA), o Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati, è un processo obbligatorio previsto dall'art. 35 del GDPR quando il trattamento presenta un alto rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. La biometria rientra esplicitamente in questa categoria.

Quando la DPIA è Obbligatoria

🔐

Dati Biometrici

Trattamento su larga scala di dati particolari (art. 9)

📹

Monitoraggio Sistematico

Sorveglianza continua su larga scala (es. riconoscimento facciale)

⚖️

Decisioni Automatizzate

Profilazione con effetti legali significativi

Contenuti della DPIA per Sistemi Biometrici

Una DPIA conforme deve includere almeno i seguenti elementi:

1

Descrizione Sistematica del Trattamento

  • Finalità specifiche (rilevazione presenze, controllo accessi)
  • Natura dei dati raccolti (tipo biometria, template, log)
  • Ambito e contesto del trattamento (numero dipendenti, ubicazioni)
  • Categorie di interessati (dipendenti, visitatori, fornitori)
  • Periodo di conservazione dati
2

Valutazione Necessità e Proporzionalità

  • Perché la biometria è necessaria? Esistono alternative?
  • I benefici giustificano l'invasività?
  • Possibilità di utilizzo di pseudonimizzazione o anonimizzazione?
  • Minimizzazione: vengono raccolti solo i dati strettamente necessari?
3

Identificazione e Valutazione Rischi

  • Rischio di accesso non autorizzato ai template biometrici
  • Rischio di violazione dati (data breach)
  • Rischio di discriminazione o errori identificazione
  • Rischio di sorveglianza eccessiva
  • Rischio di impatto psicologico sui dipendenti
4

Misure di Mitigazione

  • Crittografia end-to-end dei template biometrici
  • Controlli accesso granulari (chi può vedere i dati?)
  • Audit log dettagliati di ogni accesso
  • Formazione personale autorizzato
  • Procedure data breach e incident response
  • Revisioni periodiche conformità
5

Consultazione Interessati e DPO

  • Coinvolgimento rappresentanze sindacali (ove presenti)
  • Informazione preventiva ai dipendenti
  • Parere del Data Protection Officer (obbligatorio se nominato)
  • Eventuale consultazione preventiva con il Garante (se rischio residuo alto)
"Una DPIA ben documentata non è solo un adempimento formale: protegge l'azienda da sanzioni dimostrando la due diligence, riduce rischi operativi identificando criticità in anticipo, e migliora la fiducia dei dipendenti attraverso trasparenza sul trattamento dei loro dati."

⚠️ Attenzione: L'assenza di DPIA quando obbligatoria può comportare sanzioni fino a 10 milioni di euro o 2% del fatturato annuo globale (art. 83, par. 4, lett. a GDPR). Il Garante controlla attivamente questo aspetto in caso di ispezioni.

Informativa e Consenso: Requisiti Stringenti

Prima di raccogliere dati biometrici, l'azienda deve fornire ai dipendenti un'informativa privacy dettagliata ai sensi degli artt. 13-14 GDPR. Nel contesto biometrico, questa informativa deve essere particolarmente accurata e comprensibile.

Contenuti Obbligatori dell'Informativa

Checklist Informativa Privacy Biometria

Identità titolare e DPO

Ragione sociale, contatti azienda, dati DPO (se nominato)

Finalità specifiche del trattamento

Es. "Rilevazione presenze e controllo accessi aree sensibili" - mai finalità generiche

Base giuridica

Quale norma GDPR legittima il trattamento (es. consenso esplicito art. 9 par. 2 lett. a)

Categoria dati raccolti

Tipo biometria (impronta, volto), template matematico, log timbrature

Destinatari o categorie di destinatari

Chi accederà ai dati (HR, consulente paghe, fornitori tecnologici)

Eventuale trasferimento dati extra-UE

Se server cloud USA o fornitori esteri, indicare garanzie adeguate

Periodo di conservazione

Es. "Template cancellati entro 30gg dalla cessazione rapporto di lavoro"

Diritti degli interessati

Accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, portabilità, revoca consenso, reclamo Garante

Esistenza processo decisionale automatizzato

Se la biometria trigger automatici (es. blocco accesso), spiegare logica

Modalità tecniche raccolta e sicurezza

Come funziona lettore, dove memorizzato template, misure protezione

Il Problema del Consenso nel Rapporto di Lavoro

Il GDPR e il Garante italiano sono molto chiari: nel rapporto di lavoro subordinato, il consenso del dipendente è considerato NON liberamente prestato a causa dello squilibrio di potere tra datore e lavoratore. Questo rende problematico basare la biometria sul solo consenso.

Base Giuridica Applicabilità Lavoro Note
Consenso esplicito ⚠️ Problematico Considerato non libero per squilibrio potere. Revocabile in qualsiasi momento.
Obbligo di legge ✓ Valido Solo se esiste norma specifica (es. settore sanitario, forze ordine)
Interesse pubblico rilevante ✓ Valido Con base normativa UE/nazionale. Raro in PMI private.
Interesse vitale ⚠️ Raro Solo emergenze che minacciano vita dell'interessato
"Per le PMI italiane senza obblighi di legge specifici, risulta estremamente difficile dimostrare una base giuridica solida per la biometria. Alternative come GPS o QR code dinamici, basate sul legittimo interesse dell'azienda al controllo presenze, risultano giuridicamente più sicure e praticamente equivalenti."

Conseguenze della Mancanza di Consenso Valido

  • ✗ Sanzioni GDPR fino a 20 milioni € o 4% fatturato
  • ✗ Ordine del Garante di cessare immediatamente il trattamento
  • ✗ Azioni risarcitorie individuali dei dipendenti per danno da violazione privacy
  • ✗ Danno reputazionale e problemi con rappresentanze sindacali
  • ✗ Obbligo di notifica data breach al Garante (72h) e agli interessati

Alternative Non Biometriche: GPS e QR Code Dinamici

Di fronte alla complessità normativa della biometria, la maggior parte delle PMI italiane si orienta verso soluzioni non biometriche che offrono efficacia equivalente senza i rischi di compliance. Le due tecnologie più diffuse sono la timbratura GPS e i QR code dinamici.

📍

Timbratura GPS

Come Funziona

Il dipendente timbra da smartphone. Il sistema rileva le coordinate GPS e verifica che il dipendente si trovi entro il perimetro autorizzato (configurabile). La posizione esatta non viene memorizzata: solo conferma "dentro/fuori perimetro".

✓ Vantaggi Compliance

  • ✓ Nessun dato biometrico trattato
  • ✓ Base giuridica solida: legittimo interesse datore
  • ✓ Informativa semplice, nessuna DPIA obbligatoria
  • ✓ Conformità GDPR immediata

Ideale Per

Cantieri edili, servizi pulizie, manutentori, rappresentanti, smart worker, logistica, delivery

📱

QR Code Dinamici

Come Funziona

L'azienda genera QR code che si rigenerano automaticamente ogni secondo, impossibili da fotografare e riutilizzare. Il dipendente scansiona il QR dalla propria app per timbrare. Sistema anti-frode senza biometria.

✓ Vantaggi Compliance

  • ✓ Zero dati biometrici
  • ✓ Nessun consenso esplicito richiesto
  • ✓ Procedura setup immediata (2 minuti)
  • ✓ Nessun hardware da installare

Ideale Per

Uffici, negozi, ristoranti, studi professionali, cooperative, laboratori, centri benessere

Confronto: Biometria vs GPS/QR Code

Parametro Biometria (Impronte/Facciale) GPS / QR Dinamici
Tipo dati Dati biometrici (art. 9 GDPR) Dati comuni (geolocalizzazione, timestamp)
DPIA obbligatoria Sì No
Consenso esplicito Richiesto (problematico) Non necessario
Complessità informativa Alta (10+ pagine) Bassa (2-3 pagine)
Costi setup €2.000 - €10.000 (hardware + consulenza legale) €0 (100% cloud, €4.20/utente/mese)
Tempo attivazione 3-6 mesi (DPIA, consulenze, installazione) 2 minuti (registrazione, invito dipendenti)
Manutenzione Frequente (pulizia lettori, guasti hardware) Zero (gestito in cloud)
Rischio sanzioni Alto (fino €20M) Basso (conforme by design)
Anti-frode Eccellente Eccellente (GPS: verifica posizione / QR: rigenerazione continua)
Accettazione dipendenti Variabile (preoccupazioni privacy) Alta (non invasivo)
"NoBadge elimina completamente la complessità della biometria sostituendola con GPS e QR code dinamici: stesso livello di precisione anti-frode, zero dati biometrici, conformità GDPR immediata, setup in 2 minuti e costo fisso di €4.20/utente/mese senza hardware."

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Casi Pratici: Quando la Biometria NON è Necessaria

Analizziamo scenari reali di PMI italiane per comprendere quando alternative GPS/QR risultano più adatte della biometria.

🏗️

Caso 1: Impresa Edile con 25 Operai su 5 Cantieri

Settore: Costruzioni • Dipendenti: 25 • Sedi: 5 cantieri mobili

Problema Iniziale

L'azienda stava valutando lettori biometrici portatili per ogni cantiere per prevenire timbrature fraudolente. Costo stimato: €8.000 (hardware) + €3.500 (consulenza DPIA) + tempi burocratici 4-6 mesi.

Soluzione NoBadge GPS

  • ✓ Configurazione perimetro GPS per ogni cantiere (precisione 50m)
  • ✓ Operai timbrano da smartphone personale all'arrivo/uscita
  • ✓ Sistema certifica presenza in cantiere senza memorizzare posizione esatta
  • ✓ Nessun dato biometrico: compliance GDPR immediata
Risultato:

Setup completato in 15 minuti. Costo: €105/mese (25 utenti × €4.20). Risparmio: €11.500 vs biometria + 6 mesi di tempo. Zero problemi compliance.

🍽️

Caso 2: Ristorante con Turni Variabili

Settore: Ristorazione • Dipendenti: 12 • Sede: Singola location

Problema Iniziale

Il ristorante voleva eliminare il badge magnetico (perso frequentemente in cucina). Stava considerando un lettore impronte digitali all'ingresso. Preoccupazioni: igiene cucina, consensi GDPR, costi manutenzione.

Soluzione NoBadge QR Dinamico

  • ✓ QR code dinamico su tablet all'ingresso (si rigenera ogni secondo)
  • ✓ Personale scansiona QR con app NoBadge su smartphone
  • ✓ Impossibile fotografare/riutilizzare QR (anti-frode garantito)
  • ✓ Zero contatto fisico: ideale per igiene cucina
Risultato:

Sistema attivo in 2 minuti. Costo: €50/mese (12 utenti × €4.20). Il titolare risparmia 8 ore/mese di gestione manuale presenze + zero rischi GDPR.

🏢

Caso 3: Studio Professionale con Smart Working

Settore: Consulenza • Dipendenti: 18 • Sede: Ufficio + remoto

Problema Iniziale

Lo studio aveva bisogno di tracciare presenze sia in ufficio che in smart working, nel rispetto dell'Accordo Individuale ex Legge 81/2017. Biometria inapplicabile per lavoratori remoti.

Soluzione NoBadge Ibrida (GPS + QR)

  • ✓ In ufficio: QR code dinamico all'ingresso
  • ✓ Da remoto: Timbratura GPS che verifica località autorizzate (home office)
  • ✓ Report automatici distinguono giorni ufficio/smart working
  • ✓ Conformità Legge 81/2017 su tracciamento orario lavoro agile
Risultato:

Soluzione 100% GDPR-compliant per lavoro ibrido. Costo: €75/mese (18 utenti × €4.20). Il partner HR risparmia 70% del tempo dedicato a gestione presenze/smart working.

💡 Principio Chiave: Per oltre il 90% delle PMI italiane, alternative GPS/QR offrono efficacia equivalente alla biometria con una frazione della complessità, costi e rischi legali. La biometria resta giustificata solo in contesti ad altissima sicurezza (laboratori sensibili, aree militari, banche).

Come Scegliere il Sistema di Rilevazione Presenze Giusto

La scelta del sistema di rilevazione presenze dipende da fattori tecnici, normativi ed economici. Ecco un framework decisionale pratico per le PMI italiane.

Domande da Porsi Prima di Scegliere

1

Esiste un obbligo di legge che richiede specificamente la biometria?

(Es. Settore sanitario con accesso a dati sensibili pazienti, forze dell'ordine, aree militari)

2

Il controllo presenze riguarda aree con rischi eccezionali per sicurezza o salute?

(Es. Laboratori chimici, centrali nucleari, sale operatorie, aree con materiali pericolosi)

3

Hai budget >€10.000 e tempo 6+ mesi per consulenze legali e setup?

(Costi biometria: hardware €2.000-8.000 + consulenza DPIA €3.000-5.000 + tempi burocratici)

4

I tuoi dipendenti lavorano sempre nella stessa sede fissa?

(Ufficio unico, negozio, laboratorio, officina con postazione stabile)

Matrice di Selezione Rapida

Settore / Contesto Raccomandazione Motivazione
🏗️ Edilizia / Cantieri GPS Sedi mobili, necessità verifica posizione reale
🧹 Imprese Pulizie GPS Operatori presso clienti, multi-sede
🍽️ Ristorazione QR Dinamico Sede fissa, igiene cucina, semplicità
🏢 Uffici / Studi QR Dinamico o GPS QR se solo ufficio, GPS se smart working
🛍️ Retail / Negozi QR Dinamico Sede fissa, dipendenti variano turni
🤝 Cooperative Sociali GPS Operatori presso strutture clienti
🚚 Logistica GPS Autisti, magazzinieri in transito
🏥 Sanitario (dati sensibili pazienti) Biometria Obbligo normativo per accesso aree critiche

💡 Raccomandazione Generale per PMI Italiane

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Domande Frequenti sulla Biometria e GDPR

Risposte chiare alle domande più comuni sulla legalità della biometria in Italia

Sì, è legale se rispetta rigorose condizioni. La biometria deve conformarsi all'art. 9 del GDPR (dati particolari) e alle prescrizioni del Garante Privacy italiano.

Requisiti obbligatori: DPIA completa, base giuridica solida (non solo consenso), informativa dettagliata, valutazione necessità e proporzionalità, misure sicurezza rafforzate. Nella maggior parte dei contesti lavorativi PMI, il Garante considera alternative GPS/QR sufficienti e meno invasive.

Il consenso è problematico nel rapporto di lavoro. Anche se l'art. 9 GDPR richiede consenso esplicito, il Garante italiano lo considera NON liberamente prestato per lo squilibrio di potere tra datore e dipendente.

È necessaria una base giuridica alternativa (obbligo di legge, interesse pubblico rilevante). Inoltre, il consenso può essere revocato in qualsiasi momento, rendendo instabile la legittimità del trattamento. Per PMI senza obblighi normativi specifici, risulta difficile giustificare la biometria.

La DPIA (Data Protection Impact Assessment) è sempre obbligatoria per sistemi biometrici. È la Valutazione d'Impatto Privacy richiesta dall'art. 35 GDPR per trattamenti ad alto rischio.

Deve includere: descrizione sistematica del trattamento, valutazione necessità e proporzionalità, identificazione e analisi rischi, misure di mitigazione, consultazione DPO e interessati. L'assenza di DPIA comporta sanzioni fino a 10 milioni € o 2% fatturato. La redazione richiede competenze legali specializzate.

Le sanzioni GDPR arrivano fino a 20 milioni di euro o 4% del fatturato annuo globale (art. 83, par. 5) per violazioni gravi sul trattamento di dati biometrici.

Sanzioni aggiuntive: ordine immediato di cessazione trattamento dal Garante, risarcimenti individuali ai dipendenti, obbligo notifica data breach entro 72h, danno reputazionale, problemi con sindacati. Esempi recenti: multe significative a aziende che hanno usato riconoscimento facciale senza basi adeguate.

No, GPS e QR code NON sono dati biometrici. Trattano dati comuni (geolocalizzazione, timestamp) senza rilevare caratteristiche fisiche uniche della persona.

Questo li rende conformi GDPR senza necessità di DPIA obbligatoria o consenso esplicito. Base giuridica: legittimo interesse del datore al controllo presenze (art. 6 GDPR). Informativa semplice sufficiente. Efficacia anti-frode equivalente (GPS verifica perimetro, QR dinamici impossibili da falsificare).

Il Garante applica criteri stringenti per tre motivi principali:

1) Immutabilità: dati biometrici non possono essere 'cambiati' se violati (a differenza di password). 2) Rischio sorveglianza pervasiva: riconoscimento facciale consente tracking esteso. 3) Impatto psicologico: sensazione controllo costante sui lavoratori. Il Garante richiede dimostrazione stretta necessità e preferisce sistemi non centralizzati.

I costi totali sono significativi: Hardware biometrico €2.000-8.000 (lettori impronte/facciali), consulenza legale DPIA €3.000-5.000, tempi burocratici 4-6 mesi, formazione personale €500-1.000, manutenzione annua €800-2.000.

Alternative GPS/QR come NoBadge costano: setup €0, attivazione 2 minuti, €4.20/utente/mese, zero hardware. Risparmio >90% con efficacia equivalente e compliance immediata.

No, NoBadge non raccoglie né tratta alcun dato biometrico. Usa esclusivamente GPS (verifica perimetro autorizzato) e QR code dinamici (rigenerati ogni secondo).

Vantaggi: anti-frode efficace come biometria, conformità GDPR immediata, nessuna DPIA richiesta, setup in 2 minuti, €4.20/utente/mese. Ideale per PMI che vogliono precisione senza complessità normativa. Dati trattati: posizione aggregata (dentro/fuori perimetro), timestamp timbratura. Server UE, GDPR compliant.

La biometria è giustificata solo in contesti ad altissima sicurezza: Laboratori con dati sensibili pazienti (ospedali), aree militari, banche con accesso caveau, centrali nucleari, forze dell'ordine, datacenter governativi.

Per la semplice rilevazione presenze in PMI standard (uffici, cantieri, negozi, ristoranti, cooperative, studi professionali), GPS e QR code offrono efficacia equivalente con frazione della complessità. Il 90%+ delle aziende italiane non ha reali necessità di biometria.

NoBadge verifica che il dipendente sia nel perimetro autorizzato (configurabile, es. raggio 50m da cantiere) al momento della timbratura.

La posizione GPS esatta NON viene memorizzata: solo conferma "dentro/fuori". Sistema certifica presenza reale senza raccogliere coordinate precise o dati biometrici. Anti-spoofing: algoritmi rilevano GPS falsificati. Precisione paragonabile a biometria, conformità GDPR immediata, zero procedure complesse.

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